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ⓘ Guido Casoni




Guido Casoni
                                     

ⓘ Guido Casoni

Guido Casoni è stato un poeta, latinista e giurista italiano.

Di nobile famiglia, nel 1591, per il grave dissesto economico in cui versava dopo la morte del padre, abbandonò la città natale e si trasferì a Venezia dove si inserì nella vivace vita culturale della città. Tornato a Serravalle nel 1594, non interromperà i rapporti con gli amici e i letterati conosciuti nella capitale. Tra questi, è da ricordare Giambattista Marino, con il quale il Casoni tuttavia polemizzò per aver "attinto" da alcune sue opere.

Dal 1608 al 1610 praticò lavvocatura a Treviso e imbastì lopera Veglie dingegno.

Benché oscurato dalla gloria dello stesso Marino, fu particolarmente noto e lodato allepoca per la sua grande erudizione. Il 7 marzo 1619, ad esempio, il doge Antonio Priuli lo nominò cavaliere di San Marco per leruditissimo ingengno nelle operre che ha mandato e manda tutthora alle stampe ".

Autorevole membro della Accademia Loredana in Venezia, per sua iniziativa, nel 1626, questa mutò il nome in Accademia degli Incogniti.

Fu sepolto nella chiesa di Santa Giustina di Serravalle.

                                     

1. Opere poetiche ed in prosa

  • Luccioletta Gentile 1602-1607 ca.
  • Della Magia damore - online
  • Ode in onore della Sacratissima Sindone 1623 ca. con dedica a Carlo Emanuele di Savoia
  • In morte di Fulvia Coloreta 1602-1607 ca.
  • Ode ed. princeps nel 1601/1602
  • Emblemi Politici Venezia, 1632
  • Ode per la morte del Torquato Tasso compare nelledizione della Gerusalemme liberata stampata dal Sarzina nel 1611
  • Lopere del sig. caualier Guido Casoni 1626, online
  • Vita del Torquato Tasso 1625
  • La miseria umana / La umana infelicità
  • Ragionamenti interni opera costituita da sette componimenti tra cui Delle Grandezze di Dio
  • Giuoco di Fortuna commedia, 1626 ca.
  • Vita della gloriosa vergine e martire Augusta serravallese 1582 composta in ottava rima
  • Passione di Cristo
  • Le lagrime dErminia La bella Erminia., compare nelledizione de Il Teatro Poetico stampata da Angelo Righettini nel 1615 e 1619 inserita nel testo musicale di Biagio Marini, e di Giovanni Rovetta.